CapelloAlvento

Capello al vento, nuvole d'argento, di poco m'accontento!Sbandato al vento ondeggio di qua e di là in balìa dei miei pensieri asciutti e distratti che non vogliono raccogliersi e non voglio raccogliermi in una ciocca ordinata che odora di grasso, infiocchettata di rosa, falsamente pulita. Sono un capello al vento, un capello ribelle, che ama sentire il calore del sole sulla sua pelle. Un sole non filtrato da nuvole di false apparenze. Sono un capello, un capello al vento… Solo sciolto, son contento.

lunedì 27 febbraio 2012

Realtà... bella come il sole

Lascerò libero il cuore di volare alto, ancora per un po', per godere di questo sole caldo e dell'energia che dona alla mia mente intorpidita... Non lo lascerò sognare, ma solo perché è così bella la realtà che voglio guardarla ad occhi sgranati, assaporarla a fondo, finché è ancora giorno, finché c'è luce, prima che le ombre e il freddo spengano questa inebriante poesia cantata a squarciagola guardando a sud-est...

venerdì 24 febbraio 2012

Immagini

In un esercizio di meditazione, ho cercato di visualizzare immagini che mi parlassero di qualcuno a me caro. Ho visto un neonato nudo che strillava dimenandosi disperato; accanto, ma forse non sullo stesso piano focale, un uomo, indifferente, si voltava e allontanava. Forse erano la stessa persona in due momenti diversi dell’esistenza, forse no. Forse erano solo due desideri dentro di me. Ho provato tanto dolore, e tanta paura, ho visto sul volto dell’uomo il desiderio di guardare lontano… Una fuga nell’indifferenza, nella superficialità, nel menefreghismo… (Una fuga non del tutto riuscita). A volte ci si riesce, c’è chi ci riesce bene. Io resto qui, accanto al bambino che urla, lo cullo dentro di me, spero si calmi e mi faccia un sorriso. E chissà che quell’uomo non torni sui suoi passi.

mercoledì 22 febbraio 2012

... Io... tra i tuoi pensieri?

Se devo essere l'ultimo dei tuoi pensieri...
Preferisco - tra i tuoi pensieri - non esserci affatto:


i miei colori brillano anche se non li guardi!!"

giovedì 16 febbraio 2012

Tempo inderminato, tra miraggio e ricatto

La chiamano selezione/formazione-non-retribuita: dopo due giorni di teoria, la pratica.

Al telefono a chiamare clienti per vendere "il prodotto", gli applicativi che riportano il tuo nome e cognome con cui sarà registrata ogni tua operazione; orario 09-18, pausa di 15 min. spaccati alle 11 precise, pranzo dalle 13 alle 14 (e se rimani impantanato al telefono fino alle 13,40 ti puoi concedere un caffè e via, di nuovo al telefono).
Senza aver firmato nulla, nemmeno l'ingresso in azienda, quindi presumibilmente anche senza assicurazione.

Vedo giovani indaffarati a darsi da fare nell'inventare argomentazioni non ancora acquisite. Ad intortare potenziali clienti (non ricconi che hanno soldi a palate da spendere, ma poveracci indebitati fino al collo a cui si cerca di vendere a tutti i costi consulenza legale,  "creando in loro il desiderio, perché poi avranno la soluzione ai loro problemi e staranno meglio" - ma intanto non sanno se domattina riusciranno a fare la spesa...).

Un buon venditore ha una uguale buona dose di EMPATIA e ORGOGLIO, io ho provato solo EMPATIA e VERGOGNA. c'è un limite a tutto.

Vedo giovani indaffarati a farsi vedere brillanti e ligi pronti a dire "signorsì" pur di vincere il premio finale.
A fine giornata ti diranno se hai superato la prova vincendo un contratto a tempo indeterminato.

Io me ne sono andata prima... mangerò pane e cipolla ma a 40 anni non posso rinunciare alla mia dignità (ancora posso permettermelo, ma chi non può?)

giovedì 2 febbraio 2012

Estrapolare un concetto

TUTTO E' AMORE... TUTTO E' AMORE. CON L'AMORE VIENE LA COMPRENSIONE. CON LA COMPRENSIONE VIENE LA PAZIENZA. E POI IL TEMPO SI FERMA. E OGNI COSA E' CALATA NEL PRESENTE.
(Molte vite, un solo amore - L’eterno incontro delle anime gemelle,  B. Weiss)

Può cambiare qualcosa, nel leggere la frase sopra, sapere che è tratta da un libro sulla reincarnazione, o da una favola di Andersen, o dal Vangelo secondo Marco? Può servire ad inserirla in un quadro teorico più ampio, a contestualizzarla. A scartarla perché rientra in concetti che non condividiamo... Oppure possiamo estrapolarla e provare ad ascoltare la risonanza che ha nel nostro cuore e nel nostro spirito. Presa da sola, per se stessa, per quel che è: cosa ci dice di noi stessi, nella nostra esperienza, della nostra relazione con il mondo? Cosa ti dice, di te... di me?