CapelloAlvento

Capello al vento, nuvole d'argento, di poco m'accontento!Sbandato al vento ondeggio di qua e di là in balìa dei miei pensieri asciutti e distratti che non vogliono raccogliersi e non voglio raccogliermi in una ciocca ordinata che odora di grasso, infiocchettata di rosa, falsamente pulita. Sono un capello al vento, un capello ribelle, che ama sentire il calore del sole sulla sua pelle. Un sole non filtrato da nuvole di false apparenze. Sono un capello, un capello al vento… Solo sciolto, son contento.

giovedì 27 settembre 2012

Tutta colpa del morso del gatto

Può capitare che solo quando si è guariti (o si sta per guarire) ci si renda conto di esser stati malati.
Ed è così che solo ora che non mi importa più (ma davvero?), posso ammettere a me stessa di essere stata innamorata (o comunque qualcosa di simile).

Innamorata di uno sguardo che non ho più visto, di un sorriso che non ho più visto, di un NOI DUE che mai più si è ripresentato in quel modo (o forse un paio di volte ancora, rapidamente, ma non tanto intensamente così)
Era il 3 o 4 novembre (un giovedì).

Li ho cercato ancora quegli occhi, l’ho cercata ancora quella situazione. Invano.

Non si può inseguire un treno in corsa né continuare a tirare un sasso che torna in fronte.

Forse quegli occhi, quello sguardo, quel sorriso erano solo nella mia fantasia delirante nella febbre e nell’infezione causati dal morso del gatto.

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